Ogni estate c’è un dilemma estivo…
Elio e le storie tese - Ignudi fra i nudisti
Sempre a proposito di matrimonio…
| Michele Serra: L’amaca di domenica 15 giugno 2008 |
| Tratta da “la Repubblica”
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| Poche cose mi fanno ridere come la lista dei partecipanti alle nozze delle celebrità. Non perché gli invitati, poveracci, abbiano in sé qualcosa di ridicolo. Ma perché è sempre più comico l’assemblaggio dei nomi, via via che la cosiddetta alta società va disfacendosi in una caotica ammucchiata di facce e mansioni le più diverse. Per esempio: al matrimonio di Briatore c’erano Pupo, Aznar, Simon Le Bon, Valeria Marini, Adriano Galliani, Mara Venier, Jean Todt, José Mourinho, Paola Perego, la Santanché. Si noti come sia possibile, anzi plausibile, aggiungere altri invitati senza che la natura dell’elenco perda o acquisti alcunché: l’Orso Yoghi, il Dalai Lama, un Rolling Stone, la vedova di Salvador Dalì, Maradona, Tremonti, Ric e Gian, il presidente del Venezuela, Nicola di Bari, il cardinal Bertone, il cane Rex, una delle infante di Monaco o entrambe, Kissinger, Calderoli, Vanna Marchi, la Prestigiacomo, Batman e Robin. Se ci fate caso, rispetto all’elenco reale quello virtuale (ciascuno di voi può fare il proprio) varia per quantità ma non per qualità. Un ricevimento che prevede un brindisi tra Pupo e Aznar, o tra Adriano Galliani e Simon Le Bon, ha già esaurito splendidamente il compito di rappresentare quel fastoso non-senso che è diventato, ai giorni nostri, il Potere. |
Satira preventiva di Michele Serra
La festa del cinema in canottiera
A Roma prende vita il nuovo festival del Cinematografo Nazionale: bandita la plutocrazia americana, tra il pubblico assiepato all’Eur spopola il film neorealista ‘Canottiere’
Cinegiornale Luce Nello splendore della Città Eterna, alla maschia presenza del nuovo sindaco Gianni Alemanno, ha aperto i battenti la nuova edizione della Festa del Cinematografo Nazionale. Uno storico evento che segna la fine dell’egemonia di Hollywood. Almeno tre generazioni di cineasti ebrei, pederasti e alcolizzati, che hanno imposto al mondo la mollezza degenerata della plutocrazia americana, devono arretrare di fronte alla ferrea determinazione del nostro Nuovo Cinema Sociale, rilanciato con grande dispiego di mezzi e spirito di abnegazione dalle forze di governo.
La folla plaudente, accorsa all’Eur con ogni mezzo e assiepata tra le maestose architetture della Seconda Roma, si è trovata di fronte a uno spettacolo di grandiosa innovazione. La madrina Sophia Loren, transennata per l’occasione, era l’unico segno di continuità con le querule edizioni veltroniane. Al posto del decadente tappeto rosso che i precedenti sindaci, proni allo straniero, avevano srotolato sotto i tacchi a spillo e le unghie laccate di dive capricciose e sessualmente promiscue, ecco il vigoroso e austero zerbino di raffia intrecciata voluto dal sindaco per significare la ruvida operosità del nostro proletariato agricolo. Appena un metro quadrato, ma più che sufficiente per accogliere, uno alla volta, i prestigiosi ospiti accorsi a Roma da tutte le latitudini.
Applauditissimo il cast di ‘Canottiere‘, la pellicola neo-neorealista che rilancia il virile indumento di candido cotone con il quale generazioni di proletari italiani hanno affrontato la vita. Il protagonista Lando Mantoni (già star di ‘Mercati generali’) ha esibito il poderoso torace e i guizzanti muscoli tra l’entusiasmo del pubblico femminile. Respinta dalle forze dell’ordine una equivoca ovazione riservata a Mantoni da un capannello di omosessuali che cercavano di rovinare l’atmosfera di sana festa famigliare. La pellicola si svolge in un suggestivo scenario popolare: Mantoni si affaccia a torso nudo e con le ascelle insaponate alla finestra di un enorme caseggiato di borgata gridando “Ma ‘ndo cazzo sta la mia canottiera?”. Gli risponde Maria, sua promessa sposa, che si affaccia da una finestra poco distante: “Sta ner cassetto, a stronzo!”. Critica in visibilio.
Ma vediamo le principali pellicole nazionali in programma, e le altre iniziative in corso.
Il ritorno di Maciste L’eroe autarchico è nuovamente tra noi, incarnato dalla prestanza fisica di Erminio Molinacci, un portuale di Littoria rimasto disoccupato perché a Littoria (per adesso) non c’è ancora il porto. Già girati, in quindici giorni, ‘Maciste contro i Sette Nani’, ‘Maciste contro Woody Allen’ e ‘Maciste contro i Village People’, avventure edificanti in cui il nostro, a mani nude, sgomina i falsi eroi della sub-cultura hollywoodiana. In lavorazione ‘Maciste contro gli Ogm’ (fortemente voluto da Gianni Alemanno in persona) e l’attesissimo ‘Maciste contro gli intellettuali del Mulino’.
I magnifici Otto Il cinema americano clamorosamente surclassato dal rifacimento dei ‘Magnifici sette’, identico ma con l’aggiunta di un ottavo pistolero. Si lavora febbrilmente alla sceneggiatura de ‘La carica dei 102′.
Ladri di motociclette Generoso omaggio al cinema neorealista, però depurato della retorica comunista, che tendeva a dare del popolo italiano un’immagine pauperista e deprimente. Al posto di rugginosi velocipedi, i ladri odierni stanno benissimo, ridono continuamente e rubano prestigiose motociclette giapponesi, in sella alle quali conquistano le ragazze del quartiere. Nel cast un poco convincente Raoul Bova, che si giustifica sostenendo di avere dovuto recitare sotto minaccia.
Gli ospiti stranieri Sono stati accolti a braccia aperte anche alcuni attori americani, convinti a italianizzare il loro nome dopo un dialogo telefonico con il sindaco Alemanno e un assegno di duecentomila euro. Molto applauditi Giorgio Cloni, Ruperto Everetti, Susanna Saridoni e il regista Stefano Montegiuochi, noto oltreoceano come Steven Spielberg. Prevista una retrospettiva del
valente giallista britannico Alfredo Iscocchi. Premi alla memoria per Antonio Regina e Roberto Speranza.
Toast, pizzette…come quiste!
Ebbene sì, mi ci è voluto un po’ di tempo, ma finalmente l’ho scovato nella galassia di internet!!
Spot Sornatutto De Longhi 1987
Boris: la prima stagione in DVD! (Me sa che non me lo compro!)

Dal 7 maggio, a grande richiesta, la prima fuori serie italiana sarà disponibile in cofanetto. 3 DVD contenenti 14 episodi da mezz’ora e i contenuti speciali esclusivi tra cui il backstage e le interviste al cast: un’occasione imperdibile per rivedere la prima stagione, in attesa della seconda, in onda sempre su FOX (canale 110 di SKY) a partire dal 12 maggio alle ore 23:00.
















